Reskilling… Grazie, LinkedIn!

LinkedIn lancia un pacchetto di risorse dedicate a chi si trovi alla ricerca di un nuovo posto di lavoro, e non si tratta solo di “qualche corso”…

Come riportato nel post di Marcello Albergoni, Country Manager LinkedIn Italia, IL social network professionale sta mettendo a punto una serie di risorse per chi in questo momento sia alla ricerca di lavoro ed intenda portare avanti una riconversione mirata  (ma evidentemente “reskilling” suona meglio) delle proprie competenze.

L’offerta è piuttosto articolata, e di seguito trovate le mie valutazioni…

  • Numeri e dati – come ben evidenziato da Albergoni stesso, la potenza di LinkedIn viene dai dati: numero di iscritti, aziende presenti, offerte di lavoro pubblicate. Con questi elementi in mano è sicuramente possibile fare previsioni sulle future competenze professionali richieste dal mercato. Come tutte le previsioni non potranno essere corrette al 100%, ma sicuramente indicative e potenzialmente utili per chi sia alla ricerca di una nuova identità professionale.
  • I corsi online – Sulla base dei dati raccolti, LinkedIn ha anche messo a disposizione 10 opportunità formative online completamente gratuite: al momento sono disponibili in poche lingue e l’italiano è escluso (anche se i video sono di ottima qualità, e sono previsti momenti off-line di esercitazione individuale molto comprensibili per chi parli inglese almeno ad un livello medio), ma questo aspetto dovrebbe essere modificato prossimamente ampliando la platea dei potenziali utilizzatori. Anche se nutro qualche dubbio sull’effettiva resa di un corso per addetti alle vendite della durata di 7 ore e 34 minuti, e sebbene non creda che 29 ore e 11 minuti bastino per riconvertirsi “davvero” in un graphic designer, si tratta comunque di risorse che potranno essere utili per cominciare a conoscere una nuova professionalità di cui magari integrare successivamente le capacità con percorsi mirati. E poi, a caval donato…
  • Elementi di supporto – In questa categoria inserisco tutte le “altre” cose che fanno parte dell’iniziativa, dalla cornice per la foto profilo “open to work” (non mi sembra molto utile, ma sicuramente migliore di “in cerca di nuove opportunità” scritto nell’headline o del terribile “ho 20000 contatti, commenta qui che trovi lavoro sicuramente” ), alla semplificazione dei meccanismi per le offerte di aiuto, in cui un utente LinkedIn si candida a diventare mentor/supporto di un altro utente che necessiti di indicazioni su tematiche particolari (modalità che francamente ho sempre visto utilizzata soltanto con due approcci, il “mi offro come esperto su un po’ tutto per guadagnare visibilità e credibilità” oppure il buon caro vecchio “intanto entriamo in contatto gratis che la consulenza a pagamento te la faccio dopo”) e che forse questa volta verrà utilizzata in maniera più sensata dagli utenti stessi, fino a varie tipologie di corsi più brevi mirati alla ricerca attiva di lavoro (attenzione che qui oltre alla traduzione linguistica si renderebbe necessaria anche una operazione di “adattamento” al mercato italiano…) ed al potenziamento delle soft skill (e qui sono sicuro che 1 ora e 8 minuti per sviluppare la propria intelligenza emotiva non siano sufficienti, ma intanto è sicuramente un inizio… )

C’è ancora una parte dell’offerta, che tuttavia non  mi è stato possibile provare: un “tool” per allenare i candidati ai colloqui online, dove l’Intelligenza Artificiale (ecco finalmente spiegata l’immagine del post!) viene utilizzata per fornire direttamente un feedback al candidato sulla propria prova video. Dispiace dire che normalmente questi elementi vengono inseriti principalmente per “fare scena” utilizzando un approccio di sicuro richiamo a fronte di risultati non sempre eccellenti, ma da quello che si può vedere finora sembra che il feedback fornito ai candidati sarà centrato principalmente sull’utilizzo delle “non parole”, sul tono di voce ed in generale sul “come” stiano affrontando la prova del colloquio simulato: se questi elementi venissero confermati si tratterebbe di uno strumento certo meno potente di un feedback “umano”, ma sicuramente utile per prepararsi ad un colloquio in autonomia.

A conclusione della mia “recensione” posso quindi dire che sicuramente il pacchetto offerto da LinkedIn è interessante: alcuni dei contenuti non hanno niente da invidiare ad altri simili messi a disposizione dei candidati durante i percorsi di outplacement, e anche se certi elementi sembrano più curati di altri ritengo che le risorse possano effettivamente essere di supporto a chi sia alla ricerca di un nuovo impiego. La diffusione attraverso il social è poi l’elemento di fatto più importante, consentendo un immediato utilizzo delle risorse da parte di tutti gli iscritti.

Certo, un ulteriore sforzo per “trasportare” il pacchetto anche fuori dall’ambiente virtuale, magari con contenuti mirati e diversificati per Paese realizzati  sia da aziende alla ricerca di personale che da società di selezione potrebbe davvero rendere il tutto “completo”…

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